Anche a Enna costituito il Comitato Promotore del referendum contro il lodo-Alfano

Lo scorso 11 ottobre è iniziata ufficialmente la campagna di raccolta firme a sostegno del Referendum contro la legge 124/08, il cosiddetto “lodo-Alfano”, una legge “salva-casta” redatta dal Ministro della Giustizia che prevede il blocco di tutti i processi (anche quelli per i reati comuni) solo per quattro cittadini italiani: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Preside del Senato e quello della Camera.
Giovedì 23 ottobre, il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito dei Comunisti Italiani, i GC, la FGCI, Italia dei Valori, l’Associazione “amici di Beppe Grillo” e l’Associazione “il Picchio” hanno costituito il Comitato promotore per il referendum contro il lodo Alfano. Il Comitato è aperto alla partecipazione di quanti, organizzazioni e singoli cittadini, hanno a cuore il tema della democrazia costituzionale e dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge contro i privilegi di casta.
“Anche ad Enna abbiamo sentito l’esigenza di organizzarci affinché il referendum si possa fare e vincere -scrive in una nota il Comitato-. Mentre i cittadini non ce la fanno ad arrivare a fine mese, i salari e le pensioni vengono falcidiati, la precarietà aumenta, la scuola pubblica viene demolita, è scandaloso che questo governo si preoccupi solo di costruire una legge che privilegia i potenti, in barba all’articolo 3 della Costituzione che, al contrario, prevede che tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge. Su questo aspetto è incredibile come il PD ennese (che, lo ricordiamo, è in pieno anche organo di governo della Kore) non perda occasione per mostrare la sua equivocità. Infatti, mentre nelle dichiarazioni a mezzo stampa sostiene di manifestare sabato contro il governo, con assoluta disinvoltura ha pensato bene di far tenere al Ministro della Giustizia (notoriamente insigne giurista) una lectio magistralis all’Università di Enna (forse il tema della lezione sarà “come ti calpesto la Costituzione”). Contro questo ennesimo affronto alla sensibilità civile e democratica, invitiamo gli studenti e tutta la cittadinanza a garantire al Ministro lunedì mattina di fronte la Facoltà di Ingegneria una accoglienza adeguata agli atti politici che produce, per fare capire ad Alfano che, se è gradito e accolto in pompa magna da Andò e Salerno, non lo è da noi, dagli studenti e della parte sana e onesta di questa città”.

COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM CONTRO IL LODO-ALFANO

Da vivienna del 25/10/2008

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