Maria De Filippi poca Maria, solo crudeltà

maria de filippiNon vi disturberemmo con Maria De Filippi, se non fosse per una vera emergenza. Quello che c’era da dire è stato detto. Donna di potere, sempre presente nelle tv Mediaset. Regina della tv spazzatura. Lacrime, sangue, dolore e sogni chiusi nel cassetto per le giovani generazioni senza arte né parte (ma che però sanno ballare cantare e scopare in diretta tv).
Ma quello che è successo sabato scorso nella puntata di C’è posta per te segna un passaggio. Un passaggio antropologico. Psicologico. E sociale. Quasi epocale. Il passaggio dalla tv delle lacrime alla tv della crudeltà. E’ una tendenza che serpeggia da lungo tempo. E’ la cifra principale, anche se nascosta, di quasi tutti i quizzzz televisivi. E’ la faccia compunta di Gerri Scotti quando fa la domanda chiave: se il concorrente dà la risposta giusta, cambia la sua vita. Se perde, zero carbonella. E’ sì compunta, ma un po’ sadica, si vede chiaro e tondo che sotto la maschera il conduttore gode. Gode chi apre e chiude pacchi, giocando con le frustrazioni di un’Italia in piena recessione ma con la speranza della vincita, del malloppo, del milione. Ma fin qui, la crudeltà è rimasta un po’ nascosta. Per pudore, eco lontana di una morale da paese per vecchi. Sabato il salto. La sfida. La tv crudeltà è stata messa in scena in tutta la sua bellezza, forza, perfino spensieratezza al motto di «Ciao, Maria». Maria è lei, Maria De Filippi scesa in campo con la solita scaletta. Fidanzato pentito che cerca di conquistare la ex lasciata per un’altra. Lei rifiuta, sua madre pure. Il padre del ragazzo, anche lui in studio, alla fine ridacchia. Beato lui. Poi la scena madre, l’esplicitazione del manifesto della crudeltà. Una donna poco più che quarantenne piange trema singhiozza. Ha avuto tre figli, tutti e tre li ha lasciati in cura alla madre. Ora non la vogliono più. Lei vive a Parma, non ha un lavoro, dorme in un dormitorio, mangia alla Caritas. Ha la però la colpa di aver preferito gli uomini ai figli. In studio la madre di lei e il primogenito (cioè nonna e nipote). Dicono no. Non ti vogliamo. Maria si intenerisce un po’. Ma il peggio è fatto. La donna ha tremato, pianto, si è stretta da sola in un abbraccio disperato sotto i riflettori tv. Poi è andata via. Più niente. E’ una storia finta? Costruita? Sarebbe una bella notizia, ma questo non cambierebbe la storia della tv. Siamo nella fase della crudeltà, vero o falso che sia.

Di Angela Azzaro su Liberazione del 04/11/2008

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