Chi tace è complice!

Alle prossime elezioni del 30 e 31 maggio ad Enna, come Rifondazione Comunista e Fds (federazione della sinistra), abbiamo scelto di sostenere la candidatura a Sindaco di E. Cimino.
Di Saro Consiglio (Segretario provinciale PRC -Enna-)
Tale candidatura scaturisce dal lavoro politico degli ultimi mesi, che ci ha visti impegnati nella costruzione di un’aggregazione di forze alternativa al PD locale, avvitato sempre più su se stesso  e nelle sue infinite lotte intestine;  prigioniero di un modello di gestione del potere e della politica sintetizzato nella espressione “crisafullismo”.
Trasversalità affaristico/clientelare, cinismo, autosufficienza autoreferenziale (il potere basta a se stesso), commistione tra politica/affari/malaffare più o meno mafioso, il tutto  sostenuto da una buona dose di prepotenza, arroganza e abbandono di qualsiasi regola etica e morale nella politica.
Si aggiunga a ciò che ormai questo partito (anch’esso, non dimentichiamolo, aggregazione di forze eterogenee culturalmente e politicamente: ex Ds, ex Popolari, ex Socialisti etc. etc.), così come sul piano nazionale si dimostra privo di una proposta strategica che risponda ai problemi posti dalla versione neoliberista selvaggia  del capitalismo moderno, anche sul piano locale ha da tempo esaurito la sua capacità di proposta, che pure per oltre 15 anni ha dimostrato di avere.
Attualmente ci sembra di poter affermare che la residua capacità di proposta e di progetto di questo “partito” sia esclusivamente affidata e concentrata nel laureificio ennese: la libera università Kore.
Finaziamenti pubblici, rette salate servono a mantenere un apparato clientelare gigantesco che non produce nessun valore aggiunto scientifico e culturale (titoli di studio deboli, ricerca assente, rapporto con il territorio pressoché nullo).
Il tutto governato attraverso un centro di potere inespugnabile: la Fondazione Kore.
L’operazione Kore, come più volte vantato dai suoi vertici, anticipa il modello Gelmini di (contro)riforma della scuola e della università,  smantellando definitivamente il concetto e la funzione della scuola e dell’istruzione pubblica, a tutti i livelli dalle elementari alla università appunto.
Si veda infatti quello che succede nel nostro territorio. Il complesso edilizio che ospita il laureificio ennese, costruito per ospitare varie sedi scolastiche, è stato concesso alla Kore mentre la maggior parte degli edifici scolastici presenti in città sono fatiscenti, privi di attrezzature, spesso pericolosi etc. etc..
L’attenzione di tutti è concentrata invece nel trovare e concedere ulteriori spazi alla voracità della Kore. Ciò perché, grazie a una ben orchestrata campagna di marketing sulla stampa locale e solleticando l’appetito e le aspettative di tanti clienti e/o speculatori, si è fatto passare e si è affermato il concetto che l’università è lo siviluppo.
Noi pensiamo invece che essa, per così com’è,  a malapena rappresenti ciò che di essa ha detto l’ex presidente della provincia Cataldo Salerno, che la definì, quando capì che non sarebbe stato più ricandidato alla provincia, una vera e propria “assicurazione sulla vita”.
Lo è sicuramente per se stesso e per il suo “dominus” avendo egli blindato la carica ricoperta nel CdA della Fondazione. Il territorio e la città finora non ne traggono vero beneficio  alcuno; così come non ne trae beneficio la economia locale se non quella speculativa e parassitaria; così come non ne trae la cultura e la ricerca scientifica.
Noi abbiamo un’altra idea di sviluppo e un’altra idea di città, che abbiamo espresso nel lavoro di costruzione della proposta politica e programmatica che ha dato vita alla coalizione che sta sostenendo la candidatura a sindaco di Enzo Cimino.
Il programma elaborato da questa coalizione di forze( Open, Enna in Movimento, Partito socialista, Italia dei Valori, Prc e Fds), che ha trovato infine anche il sostegno e l’appoggio di un gruppo di dirigenti del PD (del gruppo Lumia e Crocetta) estromessi dal loro partito per le note recenti vicende interne,  rappresenta la sintesi, non definitiva e sicuramente migliorabile, di questo lavoro comune.
Il contributo dei comunisti in questa lunga fase che ha preceduto la presentazione delle candidature è stato utile e spesso decisivo, come riconosciuto anche da tutti gli altri. E’ necessario che questo lavoro non venga disperso e che si possa contare sulla nostra presenza, sul contributo di idee come su quello più specificamente politico portato dai comunisti, al fine di cementare questa aggregazione come fucina di una nuova classe dirigente sostenuta da un progetto politico alternativo, con una corrispondente capacità di governo e di proposta.
Per questo noi guardiamo non solo al 30 e 31 maggio, ma alziamo il nostro sguardo avanti indicando a tutti una nuova via. Il lavoro non è concluso; esso è appena cominciato. C’è bisogno di tutti voi per portarlo avanti.
In allegato Vi invio una copia del programma della coalizione, non per invitarvi a una lettura rituale o di semplice curiosità, ma per chiedervi di contribuire con le vostre idee e le vostre proposte a correggerlo, a migliorarlo, a renderlo effettivamente quello cui è destinato: strumento della partecipazione dei cittadini per il cambiamento di questa città.
E’ il tempo delle scelte e del lavoro politico.

Fai la scelta giusta e, soprattutto, aiuta altri a farla

Clicca QUI per leggere il programma della lista “Enna al centro”

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