Lettera aperta al Sindaco Paolo Garofalo: botta e risposta con i giovani della Sinistra ennese

Le nostre precisazioni in seguito alla risposta del Sindaco di Enna alla nostra lettera aperta apparsa sul Giornale di Sicilia dell’08/07/2011.

Se il Sindaco di Enna avesse letto la lettera aperta che gli abbiamo indirizzato, e non si fosse fermato ai titoli degli organi d’informazione, come invece sembra si sia limitato a fare, si sarebbe risparmiato la gaffe di cimentarsi in una excusatio non petita nei confronti dell’Assessore alla cultura ed alle politiche giovanili in carica. In questo modo, infatti, si è dimostrato “distratto” due volte: in primo luogo poiché ha ammesso di non essere a conoscenza  del fatto che da mesi v’è un dibattito dentro e tra le fazioni e consorterie politiche che lo circondano su un prossimo rimpasto di Giunta che dovrebbe coinvolgere anche, ma non solo, l’assessore Guarasci, la quale andrebbe dunque difesa più da tale dibattito che dalle nostre considerazioni che sicuramente avevano altri propositi. La nostra missiva, infatti, in modo cordiale e con un linguaggio e una proposta chiara, provava a sburocratizzare la prassi fin qui seguita indicando una strada a Paolo Garofalo. E qui sta la sua evidente seconda distrazione: noi abbiamo suggerito di dare rappresentanza, nelle riformulazione della Giunta, a quel popolo dei referendum che il Sindaco stesso, con prese di posizione pubbliche, e addirittura con manifesti, aveva sostenuto. Di dare sostanza e slancio, non a correnti e spifferi che lo circondano, ma ad un’aria nuova che è emersa in quella partecipazione. A lui ovviamente l’onere della scelta, a lui ed all’Amministrazione il principale giovamento. Per fare cosa? Innanzitutto per fornire una risposta  sui temi stessi dei referendum: ricondurre alla gestione comunale, e dunque pubblica, l’adduzione e la distribuzione dell’acqua o, ad esempio, formulare una delibera in cui si dichiara “Enna città denuclearizzata”. In secondo luogo, per introdurre un nuovo modo di gestire la cosa pubblica e, nello specifico, le politiche giovanili, anche attraverso pratiche di costruzione effettiva della partecipazione giovanile, come quella del “bilancio partecipato”, introdotto per la prima ed unica volta in provincia di Enna da Ethel Consiglio, già assessore della Giunta Galvagno e attualmente dirigente regionale del partito del Sindaco. Come si vede, il “giovanilismo” esclusivamente anagrafico è forse un tema caro a lui, ma non di certo a noi che, all’opposto, proviamo a discutere del merito delle questioni.
Ad ogni modo, la risposta di Paolo Garofalo è sicuramente chiara su un punto: l’ostentata certezza che tutto vada bene. Se così è, Paolo Garofalo ci ha convinti e siamo certi che tutto nella sua Giunta rimarrà così com’è. Per quale  scellerata ragione, d’altronde, un sindaco dovrebbe ritirare la delega ad un Assessore che, a suo parere, non solo “ha fatto bene”, ma addirittura nel suo operato ha raggiunto “punte di alta eccellenza”?

Roberta Gulisano
Carmelo Albanese

Da Enna Notizie del 10/07/2011

LINK CORRELATO:

L’opposizione in Consiglio comunale rilancia la nostra iniziativa

Dal Giornale di Sicilia dell’11/07/2011

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