Anpi Enna. Presentazione libro: Il bracciale di sterline. Cento bastardi senza gloria.

Venerdì 14 ottobre, ore 17.30, presso il Centro polifunzionale (via dello Stadio, Enna)

Presentazione del libro

La trama del libro

La vera storia di cento uomini e donne che, da tutta Europa, scesero dal cielo e dai sentieri dell’Appennino Reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese (che ha ispirato Modena City Ramblers per la canzone “Al Pivarol cal vin dal ciel!”), per attaccare il quartier generale della Linea Gotica a Botteghe d’Albinea alle porte di Reggio Emilia. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l’avanzata degli Alleati e la fine della guerra e della dittatura fascista. In quell’inferno due bambine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Da “Operazione Tombola” – nome in codice dell’operazione segreta, nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie ad internet, il filo d’Arianna della storia dalla Scozia all’Italia, dagli Stati Uniti all’Australia, riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come in una favola quei bracciali rivelano alle due bambine di allora, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.

I legami con Enna

C’entra eccome perchè diversi coraggiosi soldati e partigiani di quella memorabile azione di guerra e Resistenza al nazifascismo sono siciliani o hanno intrecciato le loro vicende belliche o postbelliche con l’Isola.
Il libro ricostruendo questa incredibile vicenda di guerra, amore, coincidenze della vita che dal 1945 arrivano ai giorni nostri infatti ha ricostruito l’epopea resistenziale del partigiano Roberto “Fanfulla” Trinelli della 26esima Brigata Garibaldi, che allora 18enne partecipò ad Operazione Tombola e all’assalto del comando generale tedesco della Linea Gotica.

Trinelli (nella foto), che oggi ha 86 anni, e dopo la guerra divenne un agente della Polizia Stradale, per mano delle politiche anticomuniste di Scelba finì per essere trasferito ad Enna. Lì il coraggioso “Fanfulla” trovò poi moglie e non ha mai abbandonato piu’ questa terra dove ha portato pero’ il messaggio della Resistenza tanto che oggi è presidente onorario dell’Anpi di Enna. Trinelli con gli autori del libro “Il bracciale di sterline. Cento bastardi senza gloria. Una storia di guerra e di passioni” prenderà parte alle presentazioni programmate in Sicilia del romanzo che racconta anche la sua incredibile storia.

I legami con la Sicilia

Ma il legame con la Sicilia non è finito qui. A prender parte ad “Operazione Tombola” fu anche un partigiano originario di Catania, Giuseppe Bertoni nome di battaglia “Sicilia” e “Geldis” che secondo i documenti ritrovati nacque a Catania il 15 febbraio 1924 ed era figlio di Gerolamo Bertoni. Dopo la guerra gli autori hanno ritrovato fu dato residente a San Michele, ma di lui poi si è persa ogni traccia. “Sicilia” faceva parte della squadra speciale “Gufo Nero”, una formazione di partigiani apartitici reclutati tra i migliori combattenti di ogni formazione e direttamente alle dipendenze della Missione Inglese. “Sicilia” , a soli 21 anni nella notte di “Operazione Tombola” fu uno dei combattenti piu’ valorosi e salvò la vita ad un ferito. Risulta esser nato a Catania da documenti ritrovati anche un altro partigiano del “Gufo Nero” (che pero’ quella notte non prese parte all’attacco). Si tratta di Alfredo Bertani nome di battaglia “Victor”, nato nella città etnea il 28 febbraio 1924 da un padre anche lui chiamato Girolamo. Dopo la guerra si sposo’ fu residente a Villa Minozzo in provincia di Reggio dove divenne segretario dell’Anpi. C’è un piccolo “giallo” citato nel libro. Da cartellini dell’Anpi di Reggio, documenti ritrovati e foto i due combattenti: “Sicilia” e “Viktor” si assomigliano moltissimo. Pura coincidenze i luoghi e le date di nascita quasi uguali ? Il mistero forse verrà risolto dagli autori con nuove ricerche che potrebbero iniziare proprio da questa presentazione in terra Siciliana.

Inoltre a guidare “Operazione Tombola” fu il maggiore Roy Farran, del 2nd SAS, le truppe scelte britanniche che durante l’invasione della Sicilia nel 1943 fu impegnato in coraggiose operazioni di sabotaggio presso i presidi tedeschi di Capo Passero che furono distrutti dai suoi uomini arrivati direttamente dal cielo. Farran , deceduto nel 2006, è stato uno dei militari inglesi piu’ decorati della seconda guerra mondiale.

GLI AUTORI

Matteo Incerti: è nato a Reggio Emilia nel 1971. Giornalista, collabora con «il Fatto Quotidiano», Radio Bruno, «Il Resto del Carlino», «QN», Reggionelweb.it e il blog di Beppe Grillo. Dal 1996 al 2001 ha vissuto nei Paesi Bassi, da dove è stato corrispondente free lance per «Il Gazzettino»

Valentina Ruozi: è nata a Coreggio (Reggio Emilia) nel 1989, e studia presso la facoltà di Economia e marketing internazionale dell’Università di Modena. Giornalista free lance e interprete, collabora con la «Gazzetta di Reggio» dal 2008.

Da Vivienna del 09/10/2011

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