Comitato “Enna città laica”: «Cara Vivienna, sei scorretta e faziosa, ma vogliamo venirti incontro»

Lettera aperta a Vivienna

Cara Redazione di Vivienna,
da quando è stato costituito il Comitato “Enna città laica” e, nonostante da quel momento si sia innescato un largo dibattito in città circa l’eventualità della sostituzione della statua di Mazzini con una della Madonna, la vostra è stata l’unica testata giornalistica ad essersi contraddistinta per non aver pubblicato mai nemmeno un articolo.

Ciò almeno fino al 26 febbraio quando, tra la sequela di offese e di critiche che componevano l’editoriale “Mazzini si o Mazzini no?”, ci chiedevate chi ci avesse dato quelle informazioni (secondo voi false) sulle quali ci eravamo incaponiti. In quella occasione, provammo a rispondervi dimostrando, tra l’altro, che eravate stati proprio voi a pubblicare quelle notizie, ma non ci fu nulla da fare e anche quella lettera venne cestinata. In quel frangente, anzi, in forma privata ci spiegaste alcune cose: 1) Che non era vostro costume pubblicare comunicati in forma anonima (cioè senza un nome e un cognome); 2) Che, per questione di deontologia e professionalità, non pubblicavate risposte ai vostri Editoriali; 3) Che non prendevate in considerazione comunicati di sola propaganda. Nella stessa missiva ci intimaste anche di non farci venire la malsana idea di rendere pubblica la vostra e-mail perché rigorosamente coperta dalla legge sulla privacy e noi, spaventatissimi, ci attenemmo alla prescrizione, immaginando una scena del tipo: “Andrea dove vai?”. “In tribunale, Mamma; ho una causa con Vivienna perché ho messo su facebook una e-mail che mi aveva mandato”.
Come avete avuto modo di vedere, non abbiamo fatto alcuna polemica, credendo fortemente nella vostra autonomia redazionale e libertà di scelta, nonostante più volte i nostri comunicati abbiano riportato nomi e cognomi dei rappresentanti del Comitato; nonostante non comprendemmo allora, e non comprendiamo adesso, quale comunicazione possa essere ascritta alla propaganda e quale no o, ancora, chi possa deciderlo; nonostante eravamo persuasi allora, e lo siamo ancora adesso, che se uno scrive cazzate e un altro gliele fa notare, forse è meglio fare un bagno di umiltà piuttosto che continuare a percorrere quella strada fallace.
Lasciateci dire, però, che adesso avete ampiamente superato il buon gusto, oltre che la deontologia professionale che dovrebbe caratterizzare chi, quantomeno, prova a fare il giornalista. Ci riferiamo per l’esattezza alla risposta del Sindaco di Enna alla nostra accusa di boicottaggio relativamente alla mancata concessione della piazza Mazzini il 24 marzo per la Festa della Laicità. A parte – e questo non vi fa certo onore – il titolo che avete dato all’articolo, palesemente similare a quello di un’altra testata che lo aveva inserito prima. Ma, ciò che più ci interessa: dove si è mai visto che una agenzia di stampa pubblichi la replica ad una accusa senza aver dato spazio in precedenza a quest’ultima? Per fortuna che esiste il pluralismo informativo grazie al quale il cittadino può attingere informazioni da diverse fonti. Eppure, immaginate il caso di un lettore che si informi solo tramite Vivienna, verso il quale per ciò stesso dovreste avere un minimo di accortezza, e meno faziosità, nel lavoro che svolgete: ma secondo voi, questi non avrebbe l’esigenza di capire di cosa si stia parlando? Probabilmente per voi sarà normale procedere in questo modo, ma a nostro avviso è sbagliato, disinformativo e scorretto, e per ciò riteniamo giusto farvelo notare.
Su questo, tuttavia, per dimostrarvi che comunque non nutriamo astio nei vostri confronti ma che, al contrario, vi guardiamo con tenerezza, facciamo unilateralmente un gesto di pacificazione. Abbiamo deciso, infatti, di non controbattere ufficialmente alle dichiarazioni del Sindaco fino a quando non avremo la certezza che lo stesso abbia bevuto due tazze di buona camomilla o, almeno, una di tisana. Eppure, allo scopo di risolvere le nostre incomprensioni, siamo disposti a retrocedere da tale convincimento e a rilasciare solo a voi una dichiarazione, consentendovi così di avere l’esclusiva.
In trepida attesa di un vostro riscontro, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Enna, 21 marzo 2012                                                                                                                   Il Comitato “Enna città laica” (in nome collettivo)

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Una Risposta to “Comitato “Enna città laica”: «Cara Vivienna, sei scorretta e faziosa, ma vogliamo venirti incontro»”

  1. Mancuso Gabriella Says:

    Avanti cosi’ sempre! Gabri

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