Nuove importanti adesioni al Comitato “Enna città laica”

Le nuove adesioni al Comitato “Enna città laica” sono altamente significative. Il Comitato, sorto per contrastare una stupida idea dell’Amministrazione Comunale – di concerto con le gerarchie ecclesiastiche e con pezzi di corporazioni clericali – diventa giorno dopo giorno polo di aggregazione di tutti gli spiriti liberi della città che si oppongono all’ennesimo gesto di asservimento del nostro territorio al potente di turno. Noi andiamo avanti, dunque, e, passo dopo passo, creiamo dibattito, confronto, voglia di starci e di battersi…creiamo POLITICA, creiamo DEMOCRAZIA.

Ogni iniziativa – dai banchetti di raccolta firme alle assemblee – è un successo, un punto in più conquistato per raggiungere l’obiettivo di impedire lo snaturamento di Piazza Mazzini ma, al contempo, di bonificare culturalmente una città che negli ultimi anni, sotto quest’aspetto, è stata desertificata.

Intanto, preparandoci per la grande iniziativa pubblica del 4 maggio 2012 (vedi la locandina), in cui proietteremo per la prima volta le video-interviste ai Consiglieri Comunali ed ai parlamentari di Enna, parte della nostra battaglia è sostanzialmente vinta: ieri, infatti, quasi tutti i Consiglieri Comunali dell’opposizione hanno sottoscritto una “mozione d’indirizzo” all’Amministrazione Comunale e l’hanno depositata presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio di modo che possa essere calendarizzata e discussa nella prima seduta utile. Un grande traguardo per noi che sin dall’inizio abbiamo combattuto l’idea di chi riteneva che le scelte di toponomastica potessero essere prese, in modo monocratico, dal primo cittadino, sostenendo, al contrario, che sarebbe dovuto essere il consesso civico, massimo organo di rappresentanza democratica dei cittadini, ad esprimersi. Come si vede (leggi la mozione), il testo ricalca perfettamente quello della nostra petizione popolare e, in linea con le nostre richieste, impegna l’Amministrazione ad abbandonare i propositi espressi nei mesi passati. Sapremo nei prossimi giorni quando la mozione verrà discussa ed in quella sede avremo modo di capire, finalmente, cosa pensano i nostri rappresentanti. Soprattutto, riusciremo finalmente a comprendere cosa pensano i Consiglieri del PD, visto che gli altri – quasi tutti – hanno accettato, quantomeno, di farsi intervistare. 

Link correlato:

Il Mazzini conteso: quando laicità fa rima con partecipazione (intervista a Giuseppe Auletta, del Comitato “Enna città laica”, sulla radio RBE (Radio Beckwith Evangelica) del 14/04/2012)

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Statua di Mazzini: FLC-CGIL e ANPI aderiscono al Comitato Enna Città Laica

FLC-CGIL e ANPI condividono  lo spirito delle iniziative messe in campo dal Comitato “Enna Città laica”, in difesa dei valori della Costituzione in cui tutti i cittadini cattolici e non si riconoscono e si ricorda che la decisione di erigere la statua di Mazzini nella Piazza è stata frutto della volontà di tutte le espressioni politiche e dell’intera comunità che nel dopoguerra si riconosceva (ed ancora si riconosce, sebbene inascoltata) nei valori di democrazia, laicità, libertà ed eguaglianza cui il Risorgimento aveva anelato.

Quindi aderiscono  al Comitato “Enna città laica” per dare sostegno a quella che ritengono  essere una giusta battaglia di molti cittadini, credenti e non, che denunciano il rischio di spostamento della statua di Giuseppe Mazzini dalla omonima piazza. Piazza che, comunque, da 150 anni è la piazza del Risorgimento, infatti precedentemente era intitolata a Giuseppe Garibaldi. Ad oggi non si è a conoscenza di alcun atto formale che indichi quale sarebbe la fine della statua del patriota genovese,si registrano  solo conferenze stampa e dichiarazioni che, senza voler ledere il diritto di parola di nessuno, provengono anche da sedi non adeguate a trattare il tema e che tentano di sostituirsi alle Istituzioni a ciò deputate.

La statua di Mazzini ha un legame fortissimo con l’Italia di oggi e la sua Costituzione, per questo non può essere trattata come un suppellettile da spostare secondo le volontà di gruppi di pressione, ma il suo destino deve essere deciso dal massimo organismo che rappresenta la volontà popolare: il Consiglio Comunale.

Mazzini è un simbolo per l’Italia intera perché nella bellissima costituzione della Repubblica romana ci sono i semi che germoglieranno nella Costituzione approvata dopo la Guerra di Liberazione nel 1948.

Per la prima volta nella storia, infatti, nella breve esperienza del febbraio-luglio 1849 si registra la fondazione di uno Stato su dei valori e non su fortuite coincidenze, quali quella di abitare in un certo luogo o quella di un comune patrimonio culturale; difatti, i cittadini della Repubblica romana sceglievano di unirsi sotto un patto segnato dai valori di eguaglianza, libertà e fraternità.
Tanto è vero che, se quella fragile esperienza non fosse stata cancellata dalle truppe francesi, secondo la Costituzione potevano diventare cittadini romani gli stranieri residenti nella repubblica da almeno 6 mesi; al solo confronto con le idee in tema di immigrazione che circolano nel panorama politico attuale, non può che ammirarsi lo spessore e la lungimiranza del patriota genovese.

Inoltre, in ossequio ai richiamati valori fondanti della Repubblica romana, nella sua Costituzione, tra le altre cose, si sancivano: l’abolizione dei titoli nobiliari, l’impegno dello Stato alla distribuzione più equa possibile delle ricchezze, la fratellanza di tutti i popoli e le guarantigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale al Pontefice. E tantissime altre sono le corrispondenze tra quella Costituzione e la nostra: l’inviolabilità della persona e la proscrizione della pena di morte, la libertà di associazione, la separazione dei poteri. Tutti elementi di riflessione attuali, ancora oggi.

Per tutto questo FLC-CGIL e ANPI credono  che la statua debba rimanere dov’ è, essendo simbolo di valori universali, senza tempo e senza luogo, in cui tutti i cittadini possano riconoscersi.

Da Dedalo del 14/04/2012

Links correlati:

a enna si cambia statua di mazzini con una della madonna (Da Spazio forum del 17/04/2012)

AD ENNA GUERRA TRA GUELFI E GHIBELLINI. PIAZZA MAZZINI O PIAZZA MARIA SS. DELLA VISITAZIONE? (Da  Start News del 17/04/2012)

«La statua di Mazzini resti al suo posto» (Da La Sicilia del 16/04/2012)

Enna. Trasferimento Statua di Mazzini: Flc Cgil e Anpi aderiscono al Comitato Enna Città Laica (da Enna Press del 15/04/2012)

Trasferimento della Statua di Mazzini. Al Movimento Enna Città Laica si associano i vertici della Chiesa Valdese

Questo è un comunicato di adesione alla causa del Comitato “Enna città laica” dei vertici europei della Chiesa Valdese, nella persona della Pastora Maria Bonafede, Moderatora della Tavola Valdese.

La Moderatora (o il Moderatore) coordina la Tavola Valdese, un esecutivo eletto annualmente per amministrare la Chiesa Evangelica Valdese – Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi. Alla Tavola Valdese rispondono oltre cento chiese locali, prevalentemente in Italia, ma anche in Svizzera e Croazia, per un totale di oltre 30.000 membri di chiesa adulti.
Di seguito la nota
“Apprendo con stupore che a Enna è stato programmato da taluno il progetto di sostituire la statua di Mazzini, posta fin dal 1950 nell’omonima piazza, con un monumento alla Madonna della Visitazione, in occasione del giubileo mariano proclamato dalle autorità cattolico-romane nella città siciliana.

Tale progetto, se attuato, costituirebbe una grave offesa ai principi della nostra Costituzione, poiché a pochi mesi dalla chiusura delle celebrazioni dell’Unità d’Italia si propone di sostituire l’effige di colui che elaborò l’idea di un’Italia unita, democratica e repubblicana, con un simbolo religioso identificativo dei valori di una sola parte della cittadinanza. Ritengo che la costruzione di una più solida identità nazionale, specie in un contesto di forti movimenti migratori, debba passare per un’effettiva imparzialità delle istituzioni pubbliche verso tutte le manifestazioni religiose e per una più marcata affermazione dei principi costituzionali come elemento di unione di tutti i cittadini, a prescindere dalle convinzioni religiose di ciascuno.

Auspico, quindi, che tale progetto di sostituzione venga accantonato.

Esprimo, pertanto, il mio vivo sostegno al comitato Enna Città Laica, che si sta battendo con coraggio e passione civile perchè il progetto di sostituzione in discorso venga definitivamente abbandonato.”

Past. Maria Bonafede

Moderatora della Tavola Valdese

Da Enna Press del 12/04/2012

Links correlati:

Il caso Mazzini finisce a Sala d’Euno (Dal Giornale di Sicilia del 13/04/2012)

La Pastora della Tavola Valdese esprime solidarietà al Comitato Enna città Laica (Da Dedalo del 12/04/2012)

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