Statua di Mazzini – Enna Città Laica: “L’abbiamo spuntata noi, abbiamo vinto!”

“Vogliamo che la Piazza che fiancheggia il Duomo, intitolata a Giuseppe Mazzini da sessantadue anni, torni ad essere quel che era prima, vale a dire piazza Garibaldi”. È questo il succo del discorso che ieri sera in Consiglio Comunale ha pronunziato il primo cittadino Paolo Garofalo intervenendo sulla “mozione d’indirizzo” contro la sostituzione della statua del politico genovese dalla sua attuale collocazione presentata da quasi tutti i consiglieri di opposizione.

Nessuna stele a Maria SS. della Visitazione al posto del principale pensatore della Repubblica, dunque, come invece avrebbe voluto il Comitato per le Celebrazioni del 600° e parte del clero ennese, ma solo un’alternanza tra due protagonisti del Risorgimento, visto che, sono parole del sindaco, “Mazzini verrebbe traslocato in piazza Garibaldi (più nota come piazza Prefettura) modificandone di conseguenza la denominazione”.

“L’abbiamo spuntata noi, abbiamo vinto!”. Esultano i rappresentanti del Comitato “Enna città laica”, che hanno assistito pazientemente al dibattito che si è svolto in Consiglio Comunale sulla questione da loro stessi sollevata. “Dopo mesi di discussione in città, e oltre due mila firme raccolte – affermano Carmelo Albanese e Giulia Papa -, il sindaco di Enna ha palesemente fatto un passo indietro rispetto ai suoi originari propositi annunciati già da novembre dello scorso anno nel corso di incontri ufficiali e poi ripresi dagli organi di stampa. Pur non dichiarandolo, dunque, Garofalo ha nei fatti ammesso che si è trattato di uno scivolone. Spiace solo che ciò non sia stato fatto prima perché avrebbe contribuito a placare i toni di una discussione che a tratti ha rischiato di degenerare”.

La mozione su piazza Mazzini ha impegnato i lavori dell’aula consiliare per ben tre ore e mezza. Dopo la presentazione del Consigliere Cardaci, nella qualità di primo firmatario, il dibattito si è più che altro concentrato sui propositi di modifica urbanistica annunciati dal Sindaco che sull’oggetto del testo presentato. Al termine della discussione, su proposta dei firmatari, la mozione è stata votata, non passando per un solo voto: 13 contrari, 12 favorevoli e 2 astenuti.

“La bocciatura della mozione – continuano Albanese e Papa – è stato solo un goffo tentativo della maggioranza consiliare di coprire la palese gaffe del primo cittadino. Senza la solita stampella dei Consiglieri di “Enna libera” e, in particolare, del Consigliere Vasapollo, protagonista di un clamoroso dietrofront, oltreché del voto del Presidente Vetri, la mozione sarebbe passata, anche in caso di pareggio, come previsto dal regolamento. Ai fini della nostra causa, comunque, questo conta poco o nulla. Il dato politico è che abbiamo ottenuto che il consesso civico abbia discusso della questione e, soprattutto, che la statua di Mazzini non verrà sostituita con una della Madonna. Prendendo a prestito il gergo calcistico, “due a zero e palla al centro”.

Da Dedalo del 31/05/2012

Links correlati:

«Colpi» di maggioranza (Da La Sicilia del 03/06/2012)

Nessuna stele a Maria SS. della Visitazione al posto del principale pensatore della Repubblica (Da Il Giornale di Enna dell’01/06/2012)

Rivoluzione in centro storico (Da La Sicilia dell’01/06/2012)

Enna. Consiglio infuocato sulla statua di Mazzini (Da Vivienna dell’01/06/2012)

Trasferimento Statua di Mazzini. Il Comitato Enna città Laica “Abbiamo vinto” (Da Enna Press del 31/05/2012)

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