Enna per Tsipras

L'Altra EuropaAppello per la costituzione anche a Enna del Comitato di sostegno alla lista “L’Altra Europa con Tsipras”, leader di “Syriza”, partito passato in pochi anni dal 4% al 30% per la sua coerente e incisiva opposizione alle devastanti politiche europee di austerità che hanno ridotto la Grecia in miseria e che stanno distruggendo il tessuto sociale, produttivo e democratico in tanti paesi, compreso il nostro.

Come sarebbe stata l’Europa, dopo due devastanti conflitti mondiali, senza la costruzione di un’unione di Stati che ha garantito la pace e , con essa, la crescita economica e sociale dei paesi aderenti? In sua assenza, quale deriva avrebbero preso Paesi come la Spagna e il Portogallo, usciti da una più che trentennale dittatura fascista? Quale marasma sarebbe accaduto dopo il crollo del muro di Berlino nei Paesi dell’Europa dell’est? Come si sarebbe ricomposto l’impazzito mosaico di lotte fratricide dopo la disintegrazione della Jugoslavia?

Il processo di integrazione europea ha salvato l’Europa dalla definitiva catastrofe, ma oggi quello stesso straordinario processo rischia di cadere sotto il peso degli errori e delle contraddizioni delle classi dirigenti che si sono succedute in questi anni.

Cosa ne sarà dei popoli d’Europa se il nuovo Parlamento europeo sarà occupato da euroscettici e da manipoli di nazionalisti, xenofobi e fascisti o dalla variopinta schiera di adoratori dell’imperante dogmatismo economico neo-liberista che sta distruggendo società, economia, speranza e seminando sfiducia nella stessa idea d’Europa?

E’ realistico pensare che, se da un lato il ritorno di fiamma dei nazionalismi innescherebbe vecchi e sopiti conflitti e la deformante e illusoria convinzione di potercela fare da soli in un mondo globalizzato, dominato da potentissime lobby transnazionali di speculazione finanziaria e da nuovi e aggressivi imperialismi, dall’altro la riconferma dei servitori ossequiosi del dio denaro – che siano liberali, popolari o socialdemocratici -, con il mantenimento delle politiche di austerità, hanno surclassato tutti i popoli d’Europa, e finirebbero per immiserire anche quelli che credono, come la Germania della Merkel, che la rovina degli altri sia il loro bene.

Ecco perché è necessario, al fine di evitare una definitiva e irreversibile marginalità e la definitiva perdita degli ideali e dei valori ispiratori dell’Unione Europea, dare vita ad una lista di cittadinanza alle prossime elezioni europee, per poter contrastare le logiche di subordinazione ai diktat di quelle oligarchie finanziarie che prima hanno prodotto la crisi con le loro speculazioni e che ora, anziché pagare pegno, stanno facendo pagare i costi del disastro ai popoli.

Noi abbiamo deciso di aderire all’appello di Andrea Camilleri, Barbara Spinelli, Luciano Gallino, Paolo Flores d’Arcais, Marco Revelli, Guido Viale per poter dare un’alternativa ai cittadini italiani che non si illudono delle suggestioni di Renzi-Potter, non ne possono più delle bravate del Cavaliere errante, né dei mal di pancia del Grillo parlante, ma soprattutto agli sfiduciati che se hanno ragione a non credere alla cattiva politica, hanno però il torto di lasciargli campo libero.

Emerge, quindi, la necessità e l’urgenza di proporre alternative radicali. Occorre ripartire dalla consapevolezza che il tecnocapitalismo e il neoliberismo non sono democratizzabili. Con un primo obiettivo: quello di difendere, per ampliarli ulteriormente, i diritti sociali. Che dobbiamo ritenere come ” diritti universali e indisponibili dell’uomo” al pari (se non di più, essendo il presupposto per la loro effettività) di quelli civili e politici.

Noi siamo per l’Europa che rilanci con il diritto al lavoro anche i diritti di chi lavora, trovando le risorse necessarie attraverso l’allentamento del ‘fiscal compact’: l’emergenza infatti non è il ripianamento del debito, bensì la redistribuzione del debito e il rilancio dell’occupazione.

Siamo per un’Europa rispettosa dei diritti delle persone, dell’ambiente, degli animali, per l’integrazione piena degli immigrati anche con il diritto di cittadinanza, per un contrasto deciso alle mafie internazionali, per dirottare il vertiginoso aumento delle spese militari verso i bisogni sociali, in primis la cultura, la scuola, la ricerca.

Prima che sia troppo tardi è necessario partecipare. Occorre che all’Europa dei popoli venga restituito il primato della vera e sana politica che non si inchini alle leggi del mercato e rimetta al centro il valore dell’uguaglianza e della giustizia tra gli uomini. Con questo spirito e questa ambizione diamo appuntamento a tutti i cittadini martedì 25 febbraio alle ore 18 presso i locali della CGIL di Enna (via Carducci n. 16).

Angela Accascina, Carmelo Albanese, Deborah Amata, Francesco Bentivegna, Achille Bonifacio, Giovanni Contino, Sigfrido Fadda, Lillo Fasciana, Giuseppe Gallenti, Silvestro Giamblanco, Francesco Lodato, Gabriella Mancuso, Giuseppe Carlo Marino, Rosalinda Patanè, Renzo Pintus, Sebastiano Pruiti, Benedetto Giuseppe Russo, Francesco Santoro, Francesco Paolo Vasco, Maria Rosa Vitale, Salvatore Vitale

 Per informazioni:

ennapertsipras@gmail.com

https://www.facebook.com/EnnaperTsipras

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