Archive for the ‘Gap’ Category

Al fianco delle lotte con la cassa di resistenza

3 aprile, 2010

Come ci eravamo proposti con l’iniziativa “Arancia Metalmeccanica“, siamo riusciti a costituire una cassa di resistenza per gli operai siciliani in lotta.

(more…)

I Gap: grazie a noi il pane ora costa meno

10 febbraio, 2010

Promossi da Rc hanno avuto vita breve. «Il costo sceso a 1,5 euro al chilo in quattro negozi».

Continua a leggere (dal Giornale di Sicilia del 10/02/2010)

Basta spremere gli operai,spremiti un’arancia!

9 febbraio, 2010

Sabato 13 febbraio 2010

ENNA – P/zza S. Francesco, ore 17.00

VILLAPRIOLO – P/zza La Furia, ore 10.30

VILLAROSA – p/zza Vittorio Emanuele, ore 16

Domenica 14 febbraio 2010

LEONFORTE – P/zza IV Novembre, ore 10.00

(more…)

Nel mezzo del cammin di nostra sconfitta

22 ottobre, 2009

solitudineVorrei poter essere in grado di scrivere con lucidità, senza intromissioni sentimentali, senza parole buttate lì per lì nella foga di rispondere ad un bisogno di transfert dopo aver vissuto e nel mentre vivo in una società che è in agonia democratica, che muta pelle e che la cambia nella accondiscendenza di una larga parte della popolazione, mentre esiste e sussulta tutta un’altra Italia che non combatte la distruzione dell’impianto dei diritti universali proclamati prima ancora che dalla nostra Costituzione, dalla Carta delle Nazioni Unite e, indietro di secoli, dalla Dichiarazione della Rivoluzione francese.

(more…)

Un successo il mercato del libro usato dei giovani comunisti

16 settembre, 2009

Locandina mercatinoNonostante l’inizio tardivo dell’ottava edizione del mercatino del libro usato, spostato ad inizio settembre per motivi logistici, e la limitazione a 15 testi in deposito per ogni iscritto la partecipazione è stata grandissima.

(more…)

7° edizione del “Mercatino del libro usato”

18 agosto, 2009

Locandina mercatinoParte, come oramai ogni inizio di anno scolastico, il “Mercatino del libro usato” dei Giovani Comunisti ennesi.

(more…)

Campagna PRC Enna: ‘Una pagnotta a te e una all’Abruzzo’

10 aprile, 2009

Una pagnotta a te e una allAbruzzoNell’ambito delle iniziative di solidarietà attiva verso le popolazioni abruzzesi, il Partito della Rifondazione Comunista di Enna e il GAP (Gruppo d’Acquisto Popolare) lanciano la campagna “Una pagnotta a te e una all’Abruzzo”. “A partire da domani, sabato 11 aprile -dichiara Carmelo Albanese, della Segreteria provinciale PRC-, presso le sedi di distribuzione del pane a un euro al chilo (l’Auser CGIL a Enna Alta e il Sunia a Enna Bassa), chiederemo ai cittadini associati di contribuire alla raccolta fondi per le popolazioni dell’Abruzzo con il contributo simbolico di un euro, la stessa cifra versata per la pezzatura di un chilo di pane. La somma che riusciremo così a raccogliere domani e nelle settimane a venire, confidando nella sensibilità e generosità dei cittadini, sarà versata sul conto corrente aperto da Rifondazione Comunista nei giorni scorsi (RIFONDAZIONE PER L’ABRUZZO-IBAN: IT32J0312703201CC0340001497)”.
“E’ questa solo l’ennesima iniziativa che come Rifondazione Comunista stiamo mettendo in campo per dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite da questa immane tragedia -conclude Albanese-. Immediatamente dopo la prima scossa, infatti, abbiamo costituito la “Brigata di Solidarietà Attiva”, che ad oggi ha operante a pieno regime un campo a Tempera con cucine che servono settecentocinquanta persone e arriveranno a mille, un piccolo asilo sociale e uno spazio dove poter svolgere attività ricreative e teatro. Da oggi, inoltre, è attiva anche la “Brigata di Psicotraumatologia” formata da un’equipe di esperti cui, a giorni, si aggiungerà anche una psicologa iscritta ai Giovani Comunisti di Enna”.

Da Vivienna del 10/04/2009

Come contrastare povertà e esclusione sociale?

31 marzo, 2009

forum Dedalo 30 marzoSabato 21 marzo 2009 nella sede del periodico “Dedalo” si è svolta una tavola rotonda a partire dalla domanda “Come contrastare la povertà e l’esclusione sociale?”. Sollecitati dalle domande dei giornalisti Dario Cardaci e Gaetano Mellia si sono confrontati con me, in rappresentanza del G.A.P. di Enna, Federico Emma (Presidente dell’Associazione “La Tenda”), Giuseppe La Porta (Assessore Comunale) e Cristofero Alessi (Assessore Provinciale).

Il resoconto del dibattito è stato pubblicato su Dedalo n°7 del 30 marzo 2009 (alle pagine 2-3) e può essere letto cliccando QUI

La versione audio integrale, invece, può essere ascoltata cliccando QUI

Pane 1 € Kg: successo del Gruppo d’Acquisto Popolare

14 dicembre, 2008

logo gap ennaSarà ripetuto sabato mattina: pane ad un euro al chilo. Il bilancio della prima giornata di distribuzione del pane a prezzo calmierato di 1 euro al Kg, messo in campo dal GAP (Gruppo d’Acquisto Popolare) di Enna, è senza ombra di dubbio ottimo, un vero successo! Ieri mattina, nelle due sedi individuate, quella dell’AUSER-CGIL a Enna alta e quella del S.U.N.I.A. a Enna bassa, oltre 70 adesioni al GAP e distribuito 100 Kg di pane e oltre 100 Kg di arance.
Carmelo Albanese, responsabile organizzazione PRC, fa presente che: “Come Segreteria provinciale del PRC ci riteniamo assolutamente soddisfatti: il GAP, infatti, rappresenta per noi l’iniziativa che meglio sintetizza il profilo che vogliamo assuma Rifondazione Comunista. “In basso a sinistra” ci siamo detti al Congresso scorso: bene, per noi questa formula significa innanzitutto ricercare forme, trovare pratiche di risposta immediata alle esigenze primarie e concrete dei ceti più deboli, di chi non ce la fa ad arrivare alla terza settimana, di tutti quelli che da anni vengono sfruttati dentro la logica del capitalismo in versione neoliberista e che oggi qualcuno pretende di far pagare loro i costi di un nuovo capitalismo in salsa “statalista”: insomma, socializzare le perdite dopo aver privatizzato per anni i profitti!
Anche ad Enna dunque abbiamo raggiunto questo piccolo grande risultato, manifestato non solo dalla riuscita nel concreto, ma anche dalla condivisione dell’iniziativa espressa da tutti quei cittadini incuriositi da questa strana sigla e da questa originale proposta, che oggi hanno voluto capire meglio cos’è il Gruppo d’Acquisto Popolare e in che modo esso incide concretamente nella lotta al carovita di ogni giorno.
Non’è che l’inizio allora: sabato prossimo, 20 dicembre, dalle 10 alle 13, ripeteremo la distribuzione del pane nelle stesse sedi utilizzate oggi, e stavolta proveremo a investire ancora di più su di noi, sulla nostra proposta e capacità di coinvolgimento e mobilitazione, sulla soddisfazione dei cittadini e, infine, sul miglior metodo di diffusione di informazioni, antico come l’uomo: il “passa parola”, strumento che infrange tutti i tentativi di oscuramento delle nostre proposte!
Infine, un ringraziamento sentito ai dirigenti dell’AUSER-CGIL e del S.U.N.I.A., dimostratisi altamente sensibili alla problematica che abbiamo voluto affrontare, e a tutti/e i/le compagni/e che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa questa mattina, investendo parte del loro tempo nell’azione che hanno ritenuto più utile affinchè la giornata di oggi si trasformasse in un vero e proprio OBIETTIVO RAGGIUNTO! La società che abitiamo ha bisogno ancora dei comunisti, e se qualcuno aveva dei legittimi dubbi dopo la sconfitta delle elezioni di aprile, il consenso raccolto attorno al GAP crediamo che li abbia dissipati del tutto!”.

Da Vivienna del 14/12/2008

Gruppo d’Acquisto Popolare: pane a prezzo calmierato di 1 euro al Kg

6 dicembre, 2008

locandina GAP EnnaLa crisi che stiamo vivendo è la conseguenza delle politiche neoliberiste fatte di precarietà e bassi salari, di liberalizzazioni e privatizzazioni, di aggressioni ai beni comuni e abbattimento del welfare e della scuola pubblica. Aumenta sempre più l’ansia e la paura: ciò avviene perché l’impoverimento generalizzato viene vissuto come solitudine, come colpa soggettiva, una colpa che ti incattivisce contro chi sta nel gradino sotto al tuo. Un processo d’impoverimento che in questi anni non ha incontrato la politica e l’agire collettivo come risposta; così la povertà oltre che una colpa è diventata invisibile.

Per queste ragioni il Partito della Rifondazione Comunista di Enna ha deciso di promuovere l’auto-organizzazione dei cittadini dando vita al GAP (Gruppo d’Acquisto Popolare) che sabato 13 dicembre, dalle ore 10 alle ore 13, presso la sede dell’AUSER-CGIL a Enna alta, in via Carducci 16, e del S.U.N.I.A. a Enna bassa, in via Civiltà del Lavoro 15, distribuirà il pane a prezzo calmierato di 1 euro al Kg.

“Secondo i dati dell’Istat -afferma Carmelo Albanese, Responsabile Organizzazione del PRC- a novembre il prezzo degli alimenti è cresciuto del 4,7% su base annua, dopo il +5,2% di ottobre; tra questi cresce soprattutto il costo della pasta e del pane. Di fronte a ciò, sarebbe più opportuno che il governo Berlusconi, piuttosto di riempire di quattrini banche e speculatori, si occupasse della gente che non arriva più nemmeno alla terza settimana, introducendo un prezzo politico per i generi di prima necessità. Di certo, se i cittadini risparmiano sul pane è difficile far ripartire l’economia; per questo crediamo fortemente nel GAP, parola nobile presa a prestito dalla Resistenza antifascista. L’iniziativa del GAP cerca di rompere il ricatto per il quale, se non arrivi a fine mese, devi mangiare prodotti di bassa qualità. Associandosi come consumatori, infatti, si riesce a ridurre il prezzo del pane sensibilmente, arrivando al prezzo di un euro al kg, ma anche ad averlo di ottima qualità. Questo obbiettivo si raggiunge sostanzialmente perché il Gruppo di Acquisto contratta il prezzo direttamente con il produttore, saltando ogni tipo d’intermediazione.
In questo modo si ribalta la logica della coperta corta che mette i ceti popolari l’uno contro l’altro: più si è meglio è, perché meglio si contratta il prezzo”.

“Con la costituzione del GAP di Enna -continua Albanese- ci proponiamo di intercettare la galassia del disagio sociale fatta di precari, disoccupati, lavoratori, studenti, casalinghe, pensionati, seguendo la strada intrapresa, sull’altro drammatico fronte del caro-libri, con il mercatino del libro usato. Questo popolo, che da tempo sa che non si arriva a fine mese e che vive questa condizione in assoluta solitudine, ha oggi la possibilità concreta di riprendere voce mettendosi insieme, riscoprendo una pratica di solidarietà fra pari, vecchia e dignitosa come la storia del movimento operaio. Solidarietà quindi, e non carità, perché rispettare la dignità è importante. Nasce e si sperimenta così un nuovo mutualismo vertenziale, da utilizzare come alternativa concreta e utile”.

Da Vivienna del 06/12/2008

Visita anche la sezione “Sul partito sociale“, troverai tante altre informazioni interessanti sul tema.