Archive for the ‘Giovani Comunisti/e’ Category

Paolo Ferrero per Nella Belintende

15 ottobre, 2012

Assoro (Enna), 13 ottobre 2012. Comizio del Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero a sostegno della lista della Sinistra Unita – Giovanna Marano Presidente e della candidata della Federazione della Sinistra Nella Belintende.

«Siamo alternativi in tutto, per questo facciamo paura»

10 ottobre, 2012

Intervista a Carmelo Albanese, responsabile della comunicazione elettorale per la lista “Fava Presidente”.

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Elezioni Regionali: Il Segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero a Enna

9 ottobre, 2012

Sabato 13 ottobre l’on. Paolo Ferrero sarà in provincia di Enna per un tour elettorale a sostegno della lista della Sinistra Unita e dei candidati Nella Belintende, Antonio Giuliana e Simona Pellegrino. Alle ore 16.30 il Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista terrà una conferenza stampa a Enna, presso il pub Shamrock, in piazza Ghisleri (accanto al cinema Grivi). Successivamente farà due comizi: alle ore 18, ad Assoro, presso largo della Memoria; alle ore 19.30, a Leonforte, in piazza Carella. Alle ore 21, infine, è prevista una cena sociale in cui il Segretario si intratterrà con i/le compagni/e ed i/le simpatizzanti.

Da Enna Press, Dedalo e Il Giornale di Enna del 09/10/2012

Regione Umbria, il Prc presenta una proposta di legge per l’uso terapeutico dei cannabinoidi

3 ottobre, 2012

“Dare attuazione al diritto alla salute per i pazienti che hanno la necessità di assumere, previa corretta prescrizione medica, farmaci a base di derivati della cannabis, attraverso la rimozione degli ostacoli di carattere burocratico e normativo che ancora oggi ne limitano la prescrivibilità e ne impediscono l’uso a scopi terapeutici”.

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Appunti per una alternativa politica e sociale in Sicilia

30 settembre, 2012

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Fallisce il tentativo di stroncare la sinistra in Sicilia. Fava estromesso, entra in campo la Fiom

27 settembre, 2012

Non sarà Claudio Fava il candidato alla presidenza della Regione Sicilia per la sinistra unita e per l’IdV. Il motivo è legato ad una ragione meramente burocratica, il candidato avrebbe dovuto risultare residente in un Comune della Sicilia 45 giorni prima delle elezioni, ma ha presentato tale richiesta con alcuni giorni di ritardo. Sulla vicenda, che come è noto ha certamente rilevanza politica nazionale, ha ritenuto opportuno intervenire il “ministro tecnico” dell’interno Annamaria Cancellieri, rilevando che Claudio Fava non poteva essere candidato.

Un “golpe” secondo l’esponente di Sel, che evidentemente serve a scoraggiare la volontà popolare di esprimere il consenso ad una Sicilia diversa e di rottura con il passato, un golpe a cui le forze che si erano raccolte in una coalizione di alternativa, hanno cercato rapidamente di trovare modo di reagire. E la reazione è di quelle che fanno comprendere come, lontana dalle cronache standardizzate della politica, esista anche in Sicilia un tessuto in grado di esprimere candidature in cui il contenuto è più importante del nome attorno a cui ci si concentra. Sembra ormai assodato che sarà Giovanna Marano, presidente del comitato centrale della Fiom e fino a poco tempo fa segretaria regionale della Fiom nell’isola. Una donna, forte e determinata, che ha sempre avuto come epicentro del proprio agire politico e sindacale, le tematiche legate al lavoro e questo pesa in una delle regioni con il più alto tasso di disoccupazione in Italia.

 «La scelta di candidare Giovanna Marano  -ha dichiarato Paolo Ferrero – è per noi un’ottima scelta. Compagna di grandi capacità con una forte esperienza nella Fiom, garantisce la possibilità di costruire una alternativa in Sicilia e di confermare la coalizione tra Sinistra e IdV che rappresenta la vera novità di queste elezioni regionali. È una candidatura che mette al centro i temi del lavoro che sono il più grave problema della Regione Sicilia. Colgo l’occasione per esprimere il mio dispiacere per gli inconvenienti che hanno determinato l’impossibilità di candidare Claudio Fava alla Presidenza della Regione Sicilia. Apprezziamo infine la scelta di Fava di continuare a lavorare con Giovanna Marano, per il rinnovamento della Sicilia, come vicepresidente designato». Manca un mese alla scadenza elettorale e sarà importante che il “ticket” fra Giovanna Marano e Claudio Fava si imponga nella campagna, i contenuti per non veder diminuito il consenso già acquisito ci sono tutti, sarà importante che tutte le forze che compongono l’alleanza siciliana, FdS, Sel, Verdi, IdV e liste civiche si impegnino in ogni modo per far fallire il progetto di chi voleva vedere, anche in Sicilia, lo scontro ridotto ad un centro sinistra legato al peggior malaffare e alla destra berlusconiana, anche essa divisa.

Da Contro la Crisi del 27/09/2012

Tre dissenzienti in Direzione regionale PD: “no a Crocetta, si a Fava”

24 settembre, 2012

Il Pd ed il suo candidato alla Regione, Rosario Crocetta perdono pezzi. Tre giovani dirigenti regionali del partito di Bersani – uno, vicino al segretario Lupo e due alla Borsellino -scrivono in una nota la volontà di sostenere alla Presidenza della Regione, il candidato Claudio Fava, sostenuto da Sel, Verdi, Federazione della Sinistra ed Idv.

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Enna e Valguarnera incontrano Claudio Fava

19 settembre, 2012

GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE

  • VALGUARNERA – ore 17.30, Piazza della Repubblica

  • ENNA – ore 20.30, caffè letterario Al Kenisa (Via Roma n. 481)

Comitato ennese per “Claudio Fava Presidente”

Elezioni Regionali, Nella Belintende candidata per la Lista Sinistra Unita

9 settembre, 2012

Dopo la conferma della candidatura di Antonio Giuliana, la lista della Sinistra Unita si compone di un altro nome per le prossime elezioni regionali. Si tratta di Nella Belintende, candidata di punta della Federazione della Sinistra.

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Fava può vincere? Le due cose vere che dicono di sì

6 settembre, 2012

Claudio Fava può vincere in Sicilia? È la prima domanda cui deve rispondere chi ha sostiene la candidatura dell’esponente di Sel alla presidenza della Regione, anche perché in Sicilia si deve rispondere al coro che bolla come “populista” chiunque si differenzi dal conformismo emergenziale. Salvo poi scoprire che sono proprio i drop-outs a interpretare sentimenti dell’opinione pubblica che le oligarchie di partito non riescono ad avvertire.

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