Archive for the ‘Palestina’ Category

Una coperta per Gaza!

4 gennaio, 2014

APPELLO

Free Palestine

La situazione a Gaza diventa sempre più drammatica. Il continuo assedio e l’embargo israeliano insieme alle ultime circostanze climatiche hanno reso disastrosa la vita di 1.800.000 cittadini palestinesi, sopratutto per la mancanza di elettricità e l’inquinamento dell’acqua potabile.

Con il patrocinio dell’Ambasciata dello Stato di Palestina, L’Unione delle Comunità Palestinesi in Italia in collaborazione con l’Unione Generale delle Donne in Palestina lanciano la Campagna di raccolta fondi per l’acquisto di una Coperta per Gaza (20 euro a coperta), necessaria per affrontare la durezza dell’inverno e di questo stato d’emergenza.

Le donazioni (20 euro a coperta) andranno indirizzate a:

“Una coperta per Gaza”/ Missione diplomatica palestinese/Iban: IT 36 E 02008 05211 000021004086

La vostra donazione è un sostegno per la vita.

Si invitano tutte le associazioni, le organizzazioni nonchè le persone fisiche ad aderire a questa campagna al seguente indirizzo: comunitapalestineseitalia@hotmail.com

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Operazione “Pilastro di difesa”: ennesimo prodotto del terrorismo di Stato

21 novembre, 2012

Quello che sta accadendo in queste ore in terra di Palestina è un genocidio in piena regola messo in atto da uno Stato terrorista contro un popolo indifeso. Gli attacchi indiscriminati con l’utilizzo di armi di sterminio di massa, l’uccisione di civili, la minaccia dell’invasione di terra non hanno nulla a che fare con il  decantato “diritto alla difesa”: la verità è che da decenni Israele mira cinicamente ad annientare un popolo. Ma cosa pensa la comunità internazionale? Cosa pensa l’Europa? Non è dato sapere, semplicemente tacciono, facendo finta di non vedere la tragedia che si sta consumando nella terra che fu di Cristo. Sappiamo, però, qual’è la collocazione scelta dall’America di Obama, ovvero a fianco dei criminali.

Vittorio Arrigoni, il pacifista italiano ucciso a Gaza il 15 aprile del 2011, ci ha lucidamente documentato – attraverso il suo blog o dalle colonne de Il Manifesto – le violenze e le ingiustizie che Israele compie quotidianamente in quel fazzoletto di terra. Così, quando il 7 ottobre 2010 un drappello di italioti appronta una manifestazione pretendendo di rivelare “la verità” sullo stato sionista, non riesce a trattenere la sua indignazione e, colpito dalla adesione di Roberto Saviano, decide di prendere la parola per interloquire con lui; e lo fa utilizzando queste parole.

Leggi anche il post CARO VITTORIO, pubblicato su questo blog il 15 aprile 2011

La “Striscia” dimenticata dal mondo

12 novembre, 2012

Ormai non fa più notizia, tanto che sembra quasi “una cosa normale”, ma nella Striscia di Gaza si continua a morire! Tra giovedì 8 e domenica 11 novembre, 7 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco delle armi israeliane.

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Vik

16 aprile, 2012

«9 aprile 2011
Ore 19:15 locali.

Un drone israeliano, un veivolo comandato a distanza responsabile dell’uccisione di donne e bambini in queste ultime ore nella Striscia ha appena bombardato a Est di Zaitoun, Sud Est di Gaza city, a circa 200 metri dalle abitazioni della famiglia Samouni.

Il caso “Samouni” è uno degli attacchi terroristici più efferati della storia d’Israele.
Agli inizi di gennaio, 29 membri della stessa famiglia vennero massacrati senza pietà dall’esercito israeliano.

Erano tutti civili. Per lo più donne e bambini.
Stay human

Vik da Gaza city

Ps. Poco fa bombardamenti a Sudania, Nord della Striscia di Gaza: 3 feriti, uno dei quali in fin di vita».

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Caro Vittorio

15 aprile, 2011

CARO VITTORIO,
Di sicuro i tuoi assassini conoscevano chi eri e cosa rappresentavi. Non è importante chi erano gli assassini e cosa rappresentano, ma alla fine dei conti, hanno commesso un delitto e un brutale odioso assassinio.

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Deputata palestinese malata di cancro. Ma Israele non la fa uscire

9 settembre, 2010

Un detenuto palestinese in carcere in Israele ha diritto alle cure mediche, un membro del parlamento palestinese nemmeno a quelle. Khalida Jarrar, del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp), ha scoperto che essere una deputata può rivelarsi una condizione persino peggiore di quella di un prigioniero politico quando si vive sotto occupazione straniera.

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Ora basta, boicottiamo Israele!

2 giugno, 2010

Non vi sono parole a sufficienza per definire l’attacco della marina israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza. Criminale, brutale, vergognoso. Inaudito. Un atto criminale, di terrorismo di stato. Non esistono giustificazioni per un’aggressione senza precedenti.

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Gaza, un anno dopo

27 dicembre, 2009

Ad un anno esatto dall’aggressione israeliana, una delegazione internazionale cercherà di entrare a Gaza per porre l’attenzione dell’opinione pubblica sulla condizione che ancora continua a vivere la popolazione civile. Recenti indagini mediche rilevano un aumento di malformazioni nei bambini nati in quest’anno, a causa dell’uso del fosforo bianco durante la mattanza operata sulla popolazione civile l’anno scorso. Non solo: la popolazione della Striscia continua a vivere un ingiustificabile embargo di tutti i generi primari e vive in una vera e propria prigione a cielo aperto. Per queste ragioni è nata la Gaza Freedom March, la marcia mondiale per chiedere diritti, libertà e giustizia per il popolo palestinese. Questo è il sito ufficiale della Marcia (link a: http://www.gazafreedommarch.org/article.php?list=type&type=416) a cui hanno aderito organizzazioni da tutto il mondo. Dall’Italia sono oltre cento i partecipanti, molti dei quali stanno giungendo il Cairo in queste ore insieme alle organizzazioni Action for Peace e Forum Palestina. Per il Pdci sarà presente Maurizio Musolino, responsabile Medio Oriente mentre per Rifondazione Comunista Francesco Maringiò, responsabile Solidarietà Internazionale.

Il presidente egiziano si oppone all’apertura del valico di Rafah, rendendo così impossibile l’accesso dei delegati stranieri alla Striscia di Gaza

LEGGI LA LETTERA APERTA AL PRESIDENTE MUBARAK DALLA “GAZA FREEDOM MARCHCLICCANDO QUI

A Gaza, a Gaza! Ma che nausea il mare

18 gennaio, 2009

carusoCronaca autoironica di un serio tentativo di portare aiuti ai palestinesi. Il battello dell’International Solidarity respinto dalle navi israeliane.

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Respinta la nave pacifista

16 gennaio, 2009

carusoRespinta a Cipro la “Spirit of Humanity”, la nave del coordinamento internazionale Free Gaza Movement, carica di aiuti umanitari: è stata attacata in acque internazionali a circa 40 miglia dalle coste della Striscia di Gaza da unità della marina israeliana. Scrive Francesco Caruso, unico italiano a bordo su trenta tra medici, attivisti, deputati e giornalisti europei: «Dopo essere stati intercettati, dinanzi al nostro rifiuto ad obbedire all’ordine illegittimo e illegale dal punto di vista delle norme basilari del diritto internazionale, la nave ha subito un accerchiamento e vari tentativi di speronamento. Dopo la comunicazione dell'”open fire”, cioè della minaccia via radio di aprire il fuoco entro 5 minuti, abbiamo scelto di fermarci. E’ stata un’ esperienza allucinante, per oltre tre ore, ci hanno letteralmente sequestrato e stavano arrivando finanche a spararci addosso, semplicemente perchè “colpevoli” di cercare di portare un minimo di conforto e aiuto ad una popolazione civile stremata dall’assedio e dall’aggressione. La verità è che non vogliono occhi stranieri a Gaza che possano raccontare e testimoniare la violenza della mattanza contro i palestinesi rinchiusi in quella prigione a cielo aperto».

Dal Liberazione del 16/01/2009